XVIII TROFEO MEZZALAMA: LA GRANDE COURSE

Dopo la battuta d’arresto di fine giugno in seno all’Assemblea Plenaria della ISMF, di quello che era inizialmente il progetto “The Big Race”, i responsabili delle cinque gare di scialpinismo più famose al mondo, Pierra Menta, Trofeo Mezzalama, Tour du Rutor, Adamello ski raid e Patrouille des Glaciers, si sono uniti in un nuovo circuito internazionale.

Nato da un’idea del Direttore Tecnico dell’ISMF, il circuito “The Big Race” avrebbe dovuto contribuire a far decollare lo scialpinismo a livello internazionale, puntando soprattutto sulla crescita dell’attenzione mediatica e del numero di nazioni partecipanti al circuito di Coppa del Mondo.

A Salisburgo, tuttavia, l’opposizione delle federazioni più piccole, meno rilevanti dal punto di vista scialpinistico ma numericamente prevalenti, ha determinato il parere negativo dell’Assemblea Plenaria della Federazione Internazionale.

Lo stop al progetto, non ha però fermato la volontà dei cinque comitati di creare un circuito di gare, “la Grande Course” appunto, in grado di coniugare le moderne esigenze agonistiche degli atleti con gli aspetti tradizionali più nobili dello scialpinismo.

Programma 2011
Pierra Menta (Areches - Beaufort, Francia) 17/20 marzo 2011
Adamello ski-raid (Ponte di Legno - Tonale, Italia) 3 aprile 2011
Trofeo Mezzalama (Breuil Cervinia - Gressoney, Italia) 30 aprile -1 maggio 2011

Programma 2012
Pierra Menta (Areches, Francia) 15/18 marzo 2012
Tour du Rutor (Arvier, Italia) 30 marzo - 1 aprile 2012
Patrouille des Glaciers (Verbier, Svizzera) 25/28 aprile 2012


 
MEZZALAMA ULTRA SKY MARATHON ANNULLATA

A dieci giorni dalla notizia di annullamento della gara, alcuni di voi ci hanno fatto avere i loro commenti, altri si sono scatenati sui forum di settore. Tutto legittimo e comprensibile ma...senza esagerare. Per rispondere ad alcune considerazioni, abbiamo messo insieme queste due righe, che troverete anche su facebook.
Possiamo immaginare che il nome Mezzalama induca molte persone a pensare che siamo qui a “tirarcela” da grandi organizzatori e forse, proprio a causa di questo pregiudizio, molti non sono riusciti a capire che la Fondazione non si è avvicinata al mondo trail con supponenza. Al contrario. Noi organizzatori abbiamo pagato proprio la scelta di adottare un profilo basso, consapevoli di inserirci in una nuova realtà.
Abbiamo portato a segno sette edizioni del Trofeo di sci alpinismo, l’ultima rimandata per maltempo e comunque premiata da una partecipazione incredibile. Dal duemila, con budget decisamente minimi, abbiamo proposto per 8 edizioni la Mezzalama Skyrace, fino a quando non ci siamo resi conto che i numeri degli iscritti diminuivano e le gare aumentavano. Per questo motivo ci siamo chiesti se non valesse la pena provare a proporre qualcosa di diverso, qualcosa che uscisse un po’ dalle righe e facesse venire voglia di scegliere proprio noi. Non pensavamo certo di scatenare un tale putiferio attorno ad una delle tante gare organizzate nel pianeta!
Sia chiaro una volta per tutte: noi puntavamo ad un buon numero di iscritti, ma NON necessariamente a “grandi nomi” come insinuato in più occasioni. Se ci fossero stati, ci saremmo sentiti ulteriormente gratificati, ma non è questo il motivo dell’annullamento. Semplicemente, dobbiamo far quadrare i conti.
La “Vallée”, alla quale qualcuno faceva riferimento con sarcasmo, non dispensa i suoi contributi a fronte di niente. Lo fa in modo professionale e chiede agli organizzatori di giustificare le loro richieste. Uno dei parametri è proprio il numero di iscrizioni. Una gara come questa richiede comunque un grosso impegno organizzativo dal punto di vista della sicurezza : va messo in campo un apparato consistente (noi lavoriamo così) e molti costi sono inevitabili.
Nessuno si sogna di mancare di rispetto agli atleti, però la polemica fine a sé stessa diventa talvolta occasione per mancare di rispetto a chi tenta di organizzare e proporre cose nuove. Noi conosciamo il mondo dello sci alpinismo e lo “spirito mezzalama” ci porta ad organizzare il Trofeo ogni due anni con forte passione. Non conosciamo allo stesso modo il mondo trail e con piacere offriremo la nostra collaborazione a chiunque deciderà di organizzare una gara di corsa nelle nostre valli.
 
La Mezzalama Ultra Skymarathon non si correrà. Giorgio Pession: “è stata una scelta difficile, ma responsabile.”

Si sarebbe dovuta correre domenica 8 agosto la prima edizione della Mezzalama Ultra Sky Marathon, una competizione di skyrunning nel cuore della Valle d’Aosta. A fare da cornice naturale, il Monte Rosa e tre valli, la Valle d’Ayas, la Valtournenche e la Valle di Gressoney. Una gara impegnativa, dove non è permesso improvvisare. Una lunghezza di sessanta chilometri con quattromilaquattrocento metri di dislivello positivo.
“A pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni – ha detto Adriano Favre, coordinatore tecnico della manifestazione – abbiamo soltanto una sessantina di iscritti. Sapevamo che era un percorso impegnativo, ma ci aspettavamo una partecipazione più elevata. Evidentemente i calendari sono saturi e non lasciano altri spazi d’inserimento. Ogni domenica si corrono molte gare tra skyrace e marathon, per non parlare di tutte le competizioni organizzate a livello locale. Mettere in piedi un’organizzazione del genere ha costi importanti: spese che sicuramente si sarebbero giustificate con una partecipazione più sentita e con un confronto agonistico interessante”.
“In un periodo dove sempre più bisogna saper gestire con oculatezza le risorse economiche a nostra disposizione - spiega Giorgio Pession, Presidente della Fondazione Trofeo Mezzalama - è bene finalizzare gli sforzi per consolidare ulteriormente manifestazioni di grande respiro, come è appunto il Trofeo Mezzalama”.
 
L’atleta valdostano Dennis Brunod parla del Mezzalama Ultra skymarathon

Il tempo inizia a stringere, meno di un mese alla partenza del Mezzalama Ultra skymarathon e il comitato organizzatore lavora già a pieno regime. Adriano Favre, direttore tecnico della manifestazione, continua a salire in quota per supervisionare il percorso. Ancora qualche giorno e il percorso sarà definitivo.
Dennis Bruond, atleta azzurro dello scialpinismo e skyrunner di ottimo livello ci spiega le differenza con il Trofeo Mezzalama invernale e consiglia come affrontare la gara senza rischiare pericolose crisi energetiche.
“Una delle principali differenze, tra il Trofeo Mezzalama invernale e quello estivo, è sicuramente la quota altimetrica raggiunta dagli atleti. In quello invernale è nettamente superiore, per ben due volte, sul Castore e sul Naso del Lyskamm, si toccano i 4200 metri di quota. Quello che si correrà fra qualche settimana non supera i 3000 metri di quota. Un altro aspetto da considerare è la grande differenza di temperatura tra l’inverno e l’estate, sicuramente potrebbe fare freddo, ma è difficile che si possa scendere di dieci gradi sotto lo zero come spesso avviene a primavera. Una delle difficoltà maggiori nel Mezzalama estivo è che si devono affrontare parecchie salite consecutive, mentre in quello invernale si ha quasi tutto il dislivello durante la prima salita, quella che da Cervinia porta nel cuore del ghiacciaio. Il Trofeo Mezzalama, svolgendosi in ghiacciaio, ha dei tratti di percorso molto tecnici. Il Castore e il Naso sono da affrontare in massima sicurezza e legati ai propri compagni. Nella skymarathon non ci sono dei tratti tecnicamente impegnativi e il sentiero, per chi ne avrà la forza sarà completamente corribile. Durante la gara estiva si dovrà avere al seguito materiale obbligatorio che non è così “pesante” rispetto a quella invernale. Una differenza fondamentale oltre ai continui “su è giù” è anche il tempo di percorrenza. Per terminare l’anello di sessanta chilometri i primi impiegheranno dalle cinque ore e mezza alle sei ore, con gli sci siamo appena al di sopra delle quattro ore di gara. Di differenze ce ne sarebbero molte altre, ma infine penso che un aspetto da valutare sia che il Trofeo Mezzalama si corre a squadre formate da tre elementi, mentre in quello estivo si deve contare solo sulle proprie forze, nel bene e nel male.
Come suggerimenti mi sento di consigliare ai partecipanti della skymarathon di bere molto sia in gara sia nei giorni che precedono la partenza, soprattutto se continueranno ad esserci temperature così elevate. Per una gara così lunga gli atleti devono alimentarsi bene senza aspettare i primi sintomi della fame perché a quel punto sarà già troppo tardi. E’ molto importante alimentarsi e integrarsi prima di una discesa o all’inizio di una parte pianeggiante. Un elemento molto importante è partire a un ritmo regolare, senza guardare gli altri atleti, ma ascoltare sempre le proprie sensazioni. Nelle salite dure non si deve mai correre o voler cercare di correre perché si ha un grosso dispendio di energie e la resa della corsa sarebbe scarsa. E’ chiaro che dopo qualche tempo non si avrebbe più la forza necessaria per spingere bene “di gambe”.
Quando il nostro corpo sarà a fine scala con la lancetta della riserva, non dovremo farci prendere dal panico e scoraggiarci, ma pensare che gli avversari sono nella stessa condizione o anche peggio!!”
 
Le valli valdostane del Trofeo Mezzalama all’ombra del Monte Rosa si preparano a ospitare una sky marathon
30/06/2010

Gressoney St. Jean, 30 giugno 2010

Le valli valdostane del Trofeo Mezzalama all’ombra del Monte Rosa si preparano a ospitare una sky marathon. La prima edizione del Mezzalama Ultra skymarathon si disputerà domenica 8 agosto. Sessanta chilometri e quattromilatrecento metri di dislivello positivo per una sfida che si correrà sul limite dei tremila metri di quota.

Saranno oltre sessanta i chilometri che i corridori del cielo dovranno percorrere attraverso la Valtournenche, la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney. Panorami mozzafiato che accompagneranno gli skyrunner per tutta la gara. Un tracciato impegnativo, ma non impossibile, il percorso si sviluppa lungo sentieri già esistenti, perfettamente segnalati e completamente corribili. Il dislivello positivo sfiora i 4300 metri, è come se si partisse dal livello del mare e si arrivasse in cima al Castore, metro più, metro meno.
L’organizzazione della manifestazione è affidata alla Fondazione Trofeo Mezzalama, una garanzia in termini di qualità data dall’esperienza maturata nelle edizioni moderne della “maratona dei ghiacciai”.
Adriano Favre responsabile tecnico, in questi giorni sta monitorando il tracciato di gara per renderlo il più possibile definitivo. “Questa settimana - racconta la guida alpina Favre – sono salito più di una volta in quota per vedere se la neve era ancora presente in alcune parti del tracciato. Per adesso c’è solamente qualche chiazza di neve in prossimità dei quattro colli. Il Colle Pillonet, il Colle di Nana, il Passo del Rothorn e il Colle Pinter sono i punti più alti di transito degli atleti, nei prossimi giorni, anche questi ultimi ricordi invernali saranno sciolti. Per il resto del tracciato il percorso è in ottimo stato, la Forestale in primavera ha sistemato e segnalato gran parte dei sentieri coinvolti. Sono convinto che gli atleti più forti potranno correrlo per intero, anche le discese sono tecniche, ma non troppo difficili. Ho potuto notare come molti atleti in queste settimane stiano prendendo confidenza con il percorso, di volta in volta percorrono un tratto di tracciato per cercare di memorizzare i punti più importanti che dovranno incontrare il giorno della gara. Parlando con alcuni di loro abbiamo pronosticato tra le sei e le sette ore il tempo di percorrenza per i più forti.”
Una manifestazione nata seguendo il desiderio degli appassionati delle gare di lunga distanza e per collegare ancora una volta le tre valli ai piedi del gruppo del Monte Rosa.
“Abbiamo sentito l’esigenza di colmare un vuoto – continua Adriano Favre – con il Trofeo Mezzalama abbiamo voluto continuare una tradizione datata anni trenta, questa Ultra skymarathon è il normale proseguimento di questa idea. Collegare le nostre tre valli è stato abbastanza semplice e naturale, è un anello che ricalca i vecchi sentieri utilizzati dai nostri nonni. La nostra volontà non è quella di organizzare una competizione agonistica fine a sé stessa, ma vogliamo andare alla riscoperta di luoghi storici legati alla cultura Walser. Inoltre gli atleti passeranno in località non raggiungibili dalle automobili, è proprio il caso di Chamois, unico comune in Italia non raggiungibile dalle auto.”
A poco più di un mese dal via, la macchina organizzativa è avviata, e nei prossimi giorni il comitato organizzatore metterà sotto esame una variante per gli atleti meno allenati.






Aggiornamento sito
Classifiche Mezzalama
Classifiche Skyrace

Trofeo Mezzalama su Facebook

Regione Autonoma Valle d'Aosta Turismo
 
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Ferrino